"Quotidianità che Cura"
ACCOGLIENZA E ACCOMPAGNAMENTO
Per i bambini malati e per le loro famiglie, CasaOz offre un luogo accogliente e sereno, dove incontrare nuovi amici e professionisti che mettono a disposizione le proprie competenze per offrire un aiuto concreto nella scuola e nella gestione delle incombenze causate dalla malattia.
OSPITALITÀ NELLE RESIDENZEOZ
Ad oggi sono state ospitate oltre 140 famiglie provenienti dall’Italia, ma anche dall’Albania, dal lontano Venezuela e dal martoriato Iraq. Vivere nelle ResidenzeOz i giorni difficili della malattia è stato per tutte loro un’iniezione di coraggio: un luogo dove sentirsi accolti, confortati e sostenuti, e dove allo stesso tempo si possono ritrovare l’intimità e la privacy della propria casa, da cui si è lontani per fronteggiare la malattia.
CAMPOBASEOZ
Tutte le attività (laboratori ludico creativi, giochi, musica, sport, gite fuori città) si inseriscono in un progetto educativo preciso, caratterizzato da un tema che lega le attività come una sorta di filo conduttore, e mira a raggiungere una meta, un risultato con cui i bambini possano confrontarsi.

GIOCO ED EDUCAZIONE
Cosa c’è di più importante per un bambino del gioco?
A CasaOz è sempre il momento giusto per giocare da soli o in compagnia di altri bambini: nella stanza dei giochi si può colorare, scrivere e creare, e il calcetto è disponibile per allegre sfide.
Ogni settimana il calendario è fitto di attività, organizzate dagli educatori della Casa allo scopo di favorire l’espressione di ogni bambino, nel rispetto delle inclinazioni e dei tempi di ciascuno.
RETE
CasaOz mantiene contatti regolari col territorio (ASL, ospedali, circoscrizioni, altre associazioni) attraverso visite e incontri presso le diverse istituzioni o a Casa, partecipa a tavoli di lavoro e fa circolare materiale e informazioni.
Notevole è anche l’impegno nel creare occasioni di incontro e aggregazione sul territorio accessibili a bambini e ragazzi malati e sani: Festa di Primavera e d’Estate, Festa di Natale, Festa di Carnevale…
FORMAZIONE
A CasaOz la formazione è un elemento fondamentale per garantire un servizio di qualità. Periodicamente, per gli operatori sono previsti corsi tematici di approfondimento ed aggiornamento negli ambiti educativo, sociale, relazionale, sanitario e della comunicazione e momenti di autoformazione, al fine di avere uno scambio e una condivisione di conoscenze e buone pratiche acquisite. Vengono inoltre proposti incontri formativi sulla gestione ed il monitoraggio dei progetti.
Agli aspiranti volontari viene proposto annualmente un corso di formazione.

PROGETTO UN PONTE TRA OSPEDALE E TERRITORIO
Dal 2009 è attivo il progetto “Un ponte tra ospedale e territorio”, un programma di cura multiattore e multidisciplinare, che si propone di sperimentare una modalità di cura e di accompagnamento integrati per facilitare il reinserimento sociale degli adolescenti, coinvolgendoli in attività (laboratorio di teatro, musica, cinema, manualità, fotografia,…) che sono proposte negli spazi di CasaOz e sul territorio.
Dopo la pandemia, e per rispondere all’aumento del disagio mentale in età adolescenziale, il progetto ha cominciato a sperimentare anche interventi nell’ambito dei disturbi del comportamento alimentare, nell’ottica di una sinergia tra partner sempre più efficace.
Ad oggi hanno beneficiato delle attività del progetto circa 300 adolescenti tra 14 e 20 anni, di cui il 90% è riuscito a diplomarsi, si è inserito in una rete solidale di coetanei e ha seguito le cure, con netto abbassamento del rischio NEET.
Il progetto Ponte, sostenuto fin dall’inizio dalla Fondazione Compagnia di San Paolo, è implementato da una partnership composta da: Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Infantile Regina Margherita – AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, ASL Città di Torino, Associazione CasaOz ETS, Cooperativa Mirafiori Onlus, Scuola in Ospedale (SIO) e Istruzione domiciliare (ID), Museo Nazionale del Cinema. Questa sinergia ha permesso di attivare cambiamenti concreti attraverso pratiche operative efficaci e incisive.
Nel 2020 è stata svolta e presentata l’analisi SROI (Social Return of Investment) del progetto che ha permesso di approfondire l’impatto nella vita dei beneficiari. Il Progetto Ponte si è rivelato essere un forte moltiplicatore di risorse, a dimostrazione che l’effetto complessivo di una progettualità è molto più della mera somma delle singole attività. Qui il webinar di presentazione dello SROI